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Affinità e corrispondenze tra i racconti "Das Urteil" e "Die Verwandlung" di Franz Kafka

Seminararbeit 2004 28 Seiten

Germanistik - Neuere Deutsche Literatur

Leseprobe

Indice

1 Caratteristiche generali dei racconti
1.1 Genesi
1.2 Incipit
1.3 Struttura della trama
1.4 Tecnica narrativa

2 Personaggi a confronto
2.1 Georg e Gregor
2.2 Gregor e l’amico in Russia
2.3 Gregor ed il vecchio Bendemann
2.4 Bendemann padre e Samsa padre
2.5 Personaggi femminili
2.5.1 Frieda e la dama in pelliccia
2.5.2 La sorella e la madre

3 Il conflitto tra padre e figlio
3.1 Il conflitto con il padre in Das Urteil
3.2 Il conflitto con il padre in Die Verwandlung

Conclusioni

Bibliografia

Capitolo 1

Caratteristiche generali dei racconti

1.1 Genesi

I racconti Das Urteil (La condanna) e Die Verwandlung (La metamorfosi) vennero scritti da Franz Kafka a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Das Urteil, come si legge nei T agebücher, nella notte tra il 22 e il 23 Settembre, dalle 10 di sera alle 8 di mattina. Die Verwandlung venne redatto solo pochi mesi dopo, nel novembre del 1912.

Entrambi i racconti vennero alla luce in un periodo molto prolifico per l’autore di Praga e precisamente in seguito al primo incontro con la futura fidanzata Felice Bauer. In particolare il racconto Das Urteil fu ispirato da questo incontro avvenuto il 13 agosto 1912 a casa dell’amico Max Brod. In questo fortunato periodo Kafka scrisse anche il lungo racconto Die Verwandlung, forse uno dei più famosi racconti dell’autore. Per la stesura di questo racconto Kafka lavorò a pieno ritmo nel periodo dal 17 novembre 1912 al 6 gennaio 1913.

Diversa è l’opinione dell’autore sui due racconti, nel caso di Das Urteil arriva ad affermare che si tratta della sua storia preferita, che a suo giudizio è anche la più riuscita, non può invece dirsi altrettanto soddisfatto del racconto Die Verwandlung, che giudica “unvollkommen fast bis in den Grund”[1].

Nonostante i due racconti si presentino nella trama sostanzialmente diversi, è innegabile che esista “eine offenbare und noch mehr geheime Verbindung”[2], tanto che Kafka stesso progettava di pubblicarli insieme: dapprima avrebbe voluto pubblicarli insieme a Der Heizer (Il fochista) in una trilogia che doveva avere il titolo Die Söhne (I figli), mentre successivamente aveva pensato di sostituire Der Heizer con In der Strafkolonie (Nella colonia penale) e pubblicare i tre racconti sotto il titolo Str afen (Punizioni). I racconti parlano in maniera evidente di contrasti di figli con padri potentissimi e si configurano come un giudizio sull’esultanza dell’esistenza nel mondo, un giudizio sui figli quanto sui padri.[3]

Il nucleo tematico del racconto Das Urteil è rappresentato dallo scontro del figlio con il padre, che avviene in seguito alla decisione del giovane di comunicare all’a- mico la sua intenzione di sposarsi. Lo stesso tema troviamo in Die Verwandlung, in cui la metamorfosi del protagonista e il suo progressivo isolamento dal resto della famiglia porta a ripetuti contrasti con il padre. In entrambi i casi il figlio soccombe alla potente figura paterna. Georg, il protagonista del primo racconto, esegue senza ribellarsi la condanna a morte inflittagli dal padre e si suicida, mentre Gregor pro- tagonista del secondo racconto si lascia morire lentamente assecondando la volontà del padre e della sorella. Lo sfondo autobiografico è importante per capire entrambi i racconti, in entrambe le opere l’autore ha, tra le altre cose, voluto trasfondere letterariamente il difficile rapporto con il padre.

1.2Incipit

Partendo dall’incipit dei due racconti ci si rende conto di quanto sia dissimile l’ap- proccio alla storia da parte dell’autore. L’incipit del racconto Die Verwandlung è in linea con la maggior parte degli incipit delle opere kafkiane: il fatto assurdo ed inspiegabile viene raccontato all’inizio senza una mediazione da parte del narrato- re, non c’è antefatto, il lettore si trova immediatamente confrontato con l’assurda metamorfosi del protagonista in un grosso insetto. Lo stesso protagonista non sem- bra stupirsi più di tanto della sua trasformazione, limitandosi a chiedersi “Was ist mir geschehen?”[4], per poi decidere in tutta tranquillità di dormire ancora un po’.[5] “Né stupore né orrore prova Gregor Samsa quando svegliandosi di mattina, si vede trasformato in uno scarafaggio gigantesco, si limita a constatare il fatto e descrive poi minutamente il proprio nuovo corpo”[6]. Questo atteggiamento di Gregor può irritare il lettore che sembra essere l’unico a trovare la situazione sconvolgente.[7] In

1 Struttura della trama

realtà è Gregor l’unica persona a non spaventarsi per quanto gli è accaduto, gli altri personaggi intorno a lui inorridiscono non appena egli aprendo faticosamente la porta riesce a farsi vedere. L’atteggiamento del procuratore, anch’esso venato di comicità, e quello della famiglia rientrano nella normalità, contrastando con quel- lo di Gregor che considera la sua metamorfosi come qualcosa che sarebbe potuto accadere, persino al procuratore[8] ; la metamorfosi non è avvertita da Gregor come un evento straordinario o insolito, tanto che non è sicuro di quale sarà la reazione dei suoi cari quando lo vedranno.[9] Il racconto Die Verwandlung s’inserisce dunque nella tradizione degli incipit ‘caldi’, che caratterizza anche i romanzi Der Prozeß (Il processo) e A me r ika (America).[10]

Devia invece da questa tradizione il racconto Das Urteil: l’inizio non fa presagire minimamente l’oscuro epilogo della storia, bensì induce il lettore a pensare di trovarsi di fronte ad una bella storia, una storia amena: “Es war an einem Sonntagvormittag im schönsten Frühjahr.”[11] Nonostante l’inizio piuttosto tranquillizzante ci sono già dei segnali, sebbene siano impercettibili, dell’aspetto sinistro della storia, si dice infatti del protagonista che sta chiudendo una lettera con estrema lentezza e che saluta distrattamente, con atteggiamento assente un passante che vede alla finestra. In Das Urteil l’evento terrificante ed estraniante è tenuto in serbo per la fine e non per questo provoca un minore sgomento nel lettore, la cui incredulità è paragonabile a quella provata leggendo l’inizio di Die Verwandlung, in entrambi i casi al lettore non viene offerta nessuna spiegazione che possa rendere meno irreale lo svolgersi della trama.

1.3 Struttura della trama

Dal punto di vista strutturale entrambi i racconti si presentano scanditi in tre parti: la tripartizione in Das Urteil è individuabile se si considerano i momenti principali della storia. Il racconto è dunque divisibile in tre fasi[12]: nella prima fase (dall’ini- zio fino all’avverbio “Endlich”, p. 46) abbiamo l’esposizione, la rappresentazione di partenza dell’eroe, che ci viene presentato come un giovane commerciante di suc- cesso in procinto di sposarsi ed intenzionato comunicare all’amico la notizia del suo matrimonio. Nella seconda fase inizia la trama vera e propria basata sul confronto tra padre e figlio, in questa fase è il figlio a predominare, riuscendo a dominare il padre — che appare debole e malaticcio — mettendolo a letto. Nella terza fase, se- gnalata dal “Nein” (p. 50) del padre il confronto si acuisce e vede il padre prendere il sopravvento fino a trionfare sul figlio, che sopraffatto si uccide per obbedire alla sentenza del genitore.

È stato notato come la trama dell’opera si avvicini nella struttura alla tragedia classica[13]: il passaggio dalla seconda alla terza fase, ossia la ‘resurrezione’ del padre si potrebbe caratterizzare come peripezia, mentre il suicidio del figlio come catastrofe, ossia l’evento luttuoso che conclude l’azione. Altri elementi che riconducono al dramma sono la preponderanza del dialogo nella seconda e terza fase e il duello fra i due protagonisti come motivo centrale dell’opera.

Anche il racconto Die Verwandlung è diviso in tre parti, qui manca però una vera e propria esposizione, l’antefatto è ricostruibile solo attraverso alcune affermazioni dei personaggi e del protagonista stesso. Nella prima parte l’evento principale è la scoperta da parte del protagonista della sua metamorfosi, seguono il confronto con il resto della famiglia, il lungo discorso di Gregor al procuratore e il primo tentativo di Gregor di uscire dalla sua stanza che provoca la fuga del procuratore e il primo scontro con il padre, che lo ricaccia con violenza nella stanza, ferendolo. Nella seconda parte Gregor si risveglia[14], è passata qualche ora, è stanco e gravemente ferito. La sorella decide di sg]omberare la stanza del fratello, che viene sempre più considerato come un animale tanto che si vuole trasformare la sua stanza in una buia caverna, ma Gregor si ribella e questo porta ad un nuovo scontro con il padre, da cui Gregor esce nuovamente sconfitto e con una nuova ferita infertagli dal padre che lo bombarda con delle mele, una delle quali gli si conficca nella carne.

Nella terza parte ci viene detto che è trascorso più di un mese dall’episodio della mela. Molte cose sono cambiate: padre, madre e sorella hanno trovato lavoro, vengono accolte tre pensionanti. C’è un ulteriore tentativo di uscire da parte di Gregor che viene rapito, nonostante sia un animale, dal suono del violino, questo tentativo sarà l’ultimo e il preludio della morte. L’epilogo dei racconti è simile: entrambi i protagonisti muoiono, per loro volontà, e il mondo sembra andare avanti[15].

Entrambi i protagonisti inoltre muoiono pensando alla famiglia, di Gregor si dice che “An seine Familie dachte er mit Rührung und Liebe zurück”[16], mentre Georg sul punto di gettarsi nel fiume esclama piano: “Liebe Eltern, ich habe euch doch immer geliebt”[17].

1.4 Tecnica narrativa

In entrambi i racconti un’istanza narrativa presenta il protagonista chiamandolo per nome, dopo una breve presentazione in cui si comunica la professione, tutte le informazioni vengono filtrate attraverso i pensieri dei due protagonisti resi con tecniche quali il monologo interiore e il discorso vissuto. In Das Urteil abbiamo un lungo discorso vissuto che ci permette di conoscere i pensieri che agitano la mente del protagonista mentre scrive all’amico in Russia:

Was wollte man einem solchen Manne schreiben, der sich offenbar verrannt hatte, den man bedauern, dem man aber nicht helfen konnte. Sollte man ihm vielleicht raten, wieder nach Hause zu kommen, seine Existenz hierher zu verlegen, alle die alten freundschaftlichen Beziehungen wieder aufzunehmen — wofür ja kein Hindernis bestand — und im übrigen auf die Hilfe der Freunde zu vertrauen?[18]

Anche in Die Verwandlung il discorso vissuto è preponderante e viene introdotto quasi subito: “Sollte der Wecker nicht geläutet haben? Man sah vom Bett aus, daß er auf vier Uhr richtig eingestellt war; gewiß hatte er auch geläutet. Ja, aber war es möglich, dieses möbelerschütternde Läuten ruhig zu verschlafen?”[19] Esempi di discorso vissuto sono rintracciabili in molti passi di entrambe le opere. L’uso del monologo interiore è forse ancora più esteso in Die Verwandlung [20] rispetto a Das Urteil [21].

In Die Verwandlung dunque nonostante il protagonista si sia trasformato in un animale ha ancora la facoltà di pensare e comprendere, al contrario di quanto pensano i suoi familiari, e questo rende il dissidio tra il suo aspetto animalesco e il suo animo umano ancora più forte.

Da notare inoltre che mentre in Das Urteil l’intero racconto è visto dalla prospet- tiva del protagonista, non si parla infatti delle riflessioni del padre, ad esempio, ma tutto viene filtrato attraverso gli occhi di Georg, in Die Verwandlung in alcuni passi, cambiano le prospettive dei personaggi. Nel secondo capitolo viene improvvisamente assunto il modo di vedere della sorella di Gregor, Grete, che notando il passatempo del fratello di strisciare sui muri, decide di sgombrare la stanza dai mobili, allora si dice: “Nun war sie aber nicht imstande, dies allein zu tun; den Vater wagte sie nicht um Hilfe zu bitten; [. . . ], so blieb der Schwester also nichts übrig, als einmal in Abwesenheit des Vaters die Mutter zu holen”[22], qui vengono riprodotti i processi mentali della sorella, che non sono accessibili ad un’altra persona, nello specifico a Gregor. Tuttavia si potrebbe presumere che si tratti di speculazioni di Gregor.[23]

In ogni caso la prospettiva fornita al lettore è sempre frammentaria. Non viene of- ferta un’immagine finita della realtà, ma frammenti di una prospettiva soggettiva[24], Kafka ci costringe in questo modo a convincerci che nella nostra percezione della realtà siamo sempre condizionati da preconcetti, esperienze e interessi personali, che impediscono una presa di posizione obiettiva.[25]

Forzatamente alla fine del racconto Die Verwandlung interviene un narratore autoriale che sposta il racconto nella prospettiva della famiglia, il suo intervento è reso necessario dalla morte del protagonista. Il narratore sembra farci credere che la vita dei Samsa si prospetta ricca di buone speranze, in realtà c’è un cambio ditono in questo punto del racconto e la presenza del narratore è svelata da un velo diironia che smaschera i bei sogni della famiglia, svelandone le sue illusioni borghesi.[26] In Das Urteil il narratore interviene con la frase lapidaria “In diesem Augenblick ging über die Brücke ein geradezu unendlicher Verkehr”[27]. Inoltre in questo raccontoil motivo del ponte presente all’inizio e alla fine fa pensare ad una forma circolare.[28]

[...]


[1] Franz Kafka, Gesamm elt e W erke, hrsg. von Max Brod, Frankfurt am Mein, S. Fischer Verlag, Lizenzausgabe von Schocken Books, New York, 1951, “quasi del tutto imperfetta”.

[2] Franz Kafka, Brief e 1902-1924, New York/Frankfurt am Main 1958, in Franz Kafka, Gesamm elt e W erke, cit., p. 116, “un legame evidente e ancor più uno segreto”. [T.d.A.]

[3] Cfr. Gerhard Kurz, Tr aum–Schrecken, Kaf kas literaris che Exist enzanalyse, Stuttgart, Metzler, 1979, p. 168.

[4] Franz Kafka, Di e Ver wandlung in Erz ählu n gen, S. Fischer Verlag, Frankfurt a. Main, 1986, p. 57, in it., Franz Kafka, L a M etam orf osi in L a metamor fos i e altri racconti, trad. it. di E. Castellani, Garzanti Editore, Milano, 1994, p. 21, “Che cosa mi è capitato?”.

[5] “Wie wäre es, wenn ich noch ein wenig weiterschliefe und alle Narrheiten vergäße” (Ivi, p. 57, in it., p. 22, “E se cercassi di dimenticare queste stravaganze facendo un’altra dormitina?”)

[6] L. Mittner, Stori a del l a letteratur a tedesca, III**, Dal realismo alla sperimentazione (1820- 1970). Dal fine secolo alla sperimentazione (1890-1970), Einaudi, Torino 1971, p. 1166.

[7] È stato anche notato come la noncuranza di Gregor nei confronti della sua metamorfosi possa anche produrre un effetto comico (Cfr. Joachim Pfeiffer, F r anz Kaf ka. Die V erwand l ung. Bri ef an den Vater, München, Oldenbourg, 1998, p. 62).

[8] “Gregor suchte sich vorzustellen, ob nicht auch einmal dem Prokuristen etwas Ähnliches pas- sieren könnte, wie heute ihm; die Möglichkeit dessen mußte man doch eigentlich zugeben”, (Franz Kafka, V e rwandl ung, cit., p. 63, in it. Franz Kafka, Me atamorfosi, cit., p. 30, “Gregor cercò di figurarsi se anche al procuratore non sarebbe potuto capitare alcunché di simile a ciò che oggi era capitato a lui: era un’eventualità che si doveva pur ammettere”.)

[9] Il protagonista infatti “war begierig zu erfahren, was die anderen, [. . . ], bei seinem Anblick sagen würden” (Franz Kafka, V e rwandl ung, cit., p. 66, in it. Franz Kafka, Me atamorfosi, cit., p. 34, “era ansioso di sapere che cosa avrebbero detto alla sua vista”.)

[10] Cfr. Joachim Pfeiffer, op. cit., p. 37.

[11] Franz Kafka, Urteil, cit., p. 43, in it., Franz Kafka, Condanna, cit., p. 3, “Era una bellissima mattina primaverile, di domenica”.

[12] Cfr. Reinhard Meurer, F r anz Kaf ka, Erzählunge n, München, Oldenbourg, 1999, p. 16–17.

[13] Cfr. Reinhard Meurer, op. cit., p. 16.

[14] Anche l’improvviso movimento di Georg sembra seguire ad un risveglio, è come se il protagonista, fino ad allora assorto nei suoi pensieri, si risvegliasse da una sorta di torpore spirituale.

[15] L’indifferenza del mondo è segnalata in Das Urteil dalla frase “In diesem Augenblick ging über die Brücke ein geradezu unendlicher Verkehr.”(Franz Kafka, Urteil, cit., p. 53, in it., Franz Kafka,

[16] Franz Kafka, V erwand l ung, cit., p. 103, in it. Franz Kafka, Metamorfosi, cit., p. 88, “Con amore commosso ripensò ai suoi familiari”.

[17] Franz Kafka, Urteil, cit., p. 53, in it., Franz Kafka, Condanna, cit., p. 18, “Miei cari genitori, io vi ho sempre voluto bene”.

[18] Franz Kafka, Urteil, cit., p. 43, in it. Franz Kafka, Condanna, cit., p. 4, “In quali termini scrivere a un uomo simile che evidentemente aveva sbagliato strada, che si poteva commiserare ma non certo aiutare? Consigliargli forse di tornare a casa, trasferire qui la propria esistenza, riannodare tutte le antiche amicizie — cosa a cui non si frapponevano ostacoli — e, per il resto fidare nell’appoggio degli amici?”

[19] Franz Kafka, V erwand l ung, cit., p. 59, in it. Franz Kafka, Metamorfosi, p. 23, “Che la soneria non avesse funzionato? Dal letto vedeva l’indice ancora fermo sull’ora giusta, le quattro: aveva suonato, non c’era dubbio. E come mai, con quel trillo così potente da far tremare i mobili, lui aveva pacificamente a dormire?”

[20] Esempi sono: “»Was ist mit mir geschehen?« dachte er”, “»Wie wäre es, wenn ich noch ein wenig weiterschliefe und alle Narrheiten vergäße«, dachte er”, “»Ach Gott«, dachte er, »was für einen anstrengenden Beruf habe ich gewählt!«”, Franz Kafka, V erwand l ung, cit., p. 57–58.

[21] Alcuni esempi: “»mein Vater ist noch immer ein Riese«, sagte sich Georg”, “»Im Geschäft ist er doch ganz anders«, dachte er, »wie er hier breit sitzt und die Arme über der Brust kreuzt«”, “»Jetzt wird er sich vorbeugen«, dachte Georg, »wenn er fiele und zerschmetterte«” (Franz Kafka, Urteil, cit., p. 47/52.)

[22] Franz Kafka, V erwand l ung, cit., p. 83, in it. Franz Kafka, Metamorfosi, cit., p. 59, “Non era però in grado di portarli via da sola, né osava chiedere al babbo di aiutarla, [. . . ]. La sorella non ebbe dunque altra via che di rivolgersi, un giorno che il babbo era assente, alla mamma.”

[23] Cfr. Joachim Pfeiffer, op. cit., p. 58–59.

[24] Cfr. Ivi, p. 59.

[25] Cfr. Ibidem.

[26] Cfr. Ivi, p. 59-60.

[27] Franz Kafka, Urteil, cit., p. 53, in it., Franz Kafka, Condanna, cit., p. 18, “In quel momento passava sul ponte un traffico addirittura sterminato”.

[28] Cfr. Reinhard Meurer, op. cit., p. 17.

Details

Seiten
28
Jahr
2004
ISBN (eBook)
9783640168682
ISBN (Buch)
9783640857982
Dateigröße
824 KB
Sprache
Italienisch
Katalognummer
v110948
Note
1,0 (Ital. "30")
Schlagworte
Affinità Urteil Verwandlung Franz Kafka Lingua

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