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La maestra tra 800 e 900 in Italia nell’ambito dell’emancipazione della donna

Seminararbeit 2008 9 Seiten

Romanistik - Italienische u. Sardische Sprache, Literatur, Landeskunde

Leseprobe

Indice:

1. Introduzione

2. La maestra tra 800 e 900 in Italia

3. L'inizio dell'emanciPazione italiana

4. Due maestre sulla via di donne emanciPatrici
4.1 Emilia Mariani
4.2 Italia Donati

5. Conclusione

1. Introduzione

Nel seguente lavoro verra presentato un sommario della situazione generale con cui le maestre tra 800 e 900 in Italia sono confrontate (1.). Quando 1860 viene e-manata la prima legge che cerca di creare un sistema scolastico nazionale1, l'Italia si trova nella situazione di formare pill insegnanti. Da questa situazione consegue per le donne la possibility di fare un lavoro socialmente onorevole e meno faticoso di quello dell'operaia: la maestra.2 Lo stato economico, gli stipendi, il posto di lavo-ro, la situazione familiare e pro blemi con i maestri maschili sono temi del secondo brano di questa tesina (2.). Nella parte seguente sara delineato l'inizio dell'emancipazione in Italia. Di grande interesse sono alcuni giornali femminili ed alcune donne che lottano per pill diritti per la donna come per esempio Annamaria Mozzoni (3.).

Poi verranno presentate due maestre, Emilia Mariani e Italia Donati, che sono mol-to importanti nella storia della maestra italiana perché hanno un corso della vita eccezionale. La Mariani partecipa ai congressi nazionali degli insegnanti per mi-gliorare la situazione delle maestre e per raggiungere l'equiparazione degli stipen-di tra maestri e maestre. Fino alla fine 6 attiva per i diritti delle maestre e in gene-rale per le donne (4.1). Purtroppo Italia Donati, nella sua breve vita, non ha la pos­sibility di impegnarsi per i diritti delle maestre, come Emilia Mariani. Muore a soli 23 anni. Un segno delle condizioni catastrofiche, in cui le maestre giovani devono vivere alla fine dell'ottocento e all'inizio del novecento 6 il suo suicidio nel 1886 (4.2). Il saggio terminera con alcune considerazioni conclusive (5).

2. La maestra tra 800 e 900 in Italia

Oggi, nel duemila, l'indipendenza economica d'una maestra non 6 una domanda che si deve domandarsi. Invece alla fine dell'800 e all'inizio del 900 gli stipendi di una maestra non garantiscono la sopravvivenza.3 "Il lavoro vale meno di quello dell'uomo e - di conseguenza - costa meno - allo Stato non diversamente che a un qualsiasi padrone."4 Gli stipendi bassi erano un pro blema molto grave. Sandra Puc­cini scrive a questo proposito che l'insegnamento 6 un lavoro mal retri buito e cosi non c'è da meravigliarsi se questo mestiere 6 occupato prevalentemente da don-ne.5 Purtroppo la Puccini con questa frase ha ragione. Le donne in Italia fino a que-sto punto sono sempre state mal retri buite. La situazione delle operaie e delle commesse non era diversa. Lo stato economico, anche se il mestiere della maestra era un lavoro onorevole, era precario. Di pill, per poter eseguire il lavoro, le giovani maestre erano spesso o bbligate a trasferirsi lontano dalla famiglia6, a vivere in condizioni misere ed a com battere ogni giorno contro i pregiudizi da parte degli uomini.7 I maestri maschili avevano "[...] privilegi gerarchici, sociali e retri butivi [...]."8 Le maestre all'inizio del novecento lavoravano soprattutto nelle scuole fem-minili normali e meno di tutti come professoresse di scuole medie superiori.9 La si-tuazione familiare era anche difficile. Spesso le donne vivevano da sole e anche se avevano un marito e figli c'erano tuttavia pregiudizi.

Una rivista di allora, "La Donna", scriveva che una moglie e madre "[...] aveva fati-cato non poco per convincere il capofamiglia a disprezzare il pregiudizio che il la-voro della moglie fa disonore al marito."10 Di pill c'erano "[...] i timori che le profes-soresse portassero via i posti agli uomini, solo con la prima guerra mondiale si po­se fine alla ghettizzazione delle professoresse nelle scuole femminili, chiamandole a sostituire gli uomini che erano al fronte."11 Insomma, le donne non avevano mol-ta li bertà di dedicarsi al mestiere della maestra. Sicuramente tante donne erano scoraggiate da queste condizioni. Le motivazioni per non a bbandonare la profes-sione dovevano essere molto forti.

[...]


1 Confronta: http://www.liceostellini.it/mittiga/Educazione%20e%20istruzione.html

2 Confronta: http://www.liceostellini.it/mittiga/Educazione%20e%20istruzione.html

3 Confronta: De Giorgio, Michela, Le italiane dall'unità a oggi, Roma-Bari (1992), p. 465.

4 Puccini, Sandra, La condizione socio-economica della donna nella società tra ottocento e novecen-to, m. AAVV, la questione femminile in Italia dal '900 a oggi, Milano (1979), p. 24.

5 Confronta: Puccini, Sandra, La condizione socio-economica della donna nella società tra ottocento e novecento, m. AAVV, la questione femminile in Italia dal '900 a oggi, Milano (1979), p. 26.

6 ll primo incarico era di regola in un'altra regione, le giovane maestre erano spesso accompagnate dalla madre, confronta: http://medea.provincia.venezia.it/est/frulli/scuola3/scuo4.htm

7 Confronta: Puccini, Sandra, La condizione socio-economica della donna nella società tra ottocento e novecento, m. AAVV, la questione femminile in Italia dal '900 a oggi, Milano (1979), p. 25.

8 Puccini, Sandra, La condizione socio-economica della donna nella società tra ottocento e novecen-to, m. AAVV, la questione femminile in Italia dal '900 a oggi, Milano (1979), p. 25.

9 Confronta: De Giorgio, Michela, Le italiane dall'unità a oggi, Roma-Bari (1992), pp. 469/470.

10 Confronta: De Giorgio, Michela, Le italiane dall'unità a oggi, Roma-Bari (1992), p. 464.

11 http://medea.provincia.venezia.it/est/frulli/scuola3/scuo4.htm

Details

Seiten
9
Jahr
2008
ISBN (eBook)
9783640406258
ISBN (Buch)
9783640406340
Dateigröße
412 KB
Sprache
Italienisch
Katalognummer
v133807
Institution / Hochschule
Freie Universität Berlin – Istituto di Filologia Romanza
Note
2,3
Schlagworte
Italia

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Titel: La maestra tra 800 e 900 in Italia nell’ambito dell’emancipazione della donna