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Il sistema estetico di Benedetto Croce

Seminararbeit 2011 16 Seiten

Philosophie - Praktische (Ethik, Ästhetik, Kultur, Natur, Recht, ...)

Leseprobe

Indice

Introduzione

1. Informazioni preliminari su Benedetto Croce

2. Breve riassunto della sua opera a parte dell’estetica

3. La genesi della sua concezione estetica prima del 1913

4. L’apogeo della teoria crociana sull’estetica – il Breviario

5. L’applicazione del sistema: la critica letteraria

Conclusioni

Bibliografia

Introduzione

L'estetica è una scienza filosofica che tratta in maniera teoretica le attività sensibili spiegando come l’essere umano sente il rapporto tra sé e la realtà. Il suo nome viene dal significato originario del termine in greco antico (ἡ αἴσθησις), che vuole dire ‘sensazione’ e si riferisce alle rappresentazioni e alle intuizioni del mondo che l’uomo percepisce. Lo studioso erudito Benedetto Croce ha elaborato un sistema teoretico riformista dell’estetica applicandolo alla letteratura nella sua produzione critica su molte opere letterarie. Il presente lavoro spiegherà il pensiero crociano (in modo limitato) non ripercorrendo lo svolgimento della sua teoria, bensì dandone una presentazione continua. Dopo aver presentato brevemente la persona di Croce e la sua filosofia a parte dell’estetica, verranno dimostrati in modo complessivo il suo concetto estetico nonché la sua applicazione alla letteratura in un capitolo ciascuno. Il filosofo Croce considerava “Literature as aesthetic object” già nella maniera in cui la descrive più tardi J. Culler:

[…] A literary work is an aesthetic object because, with other communicative functions initially bracketed or suspended, it engages readers to consider the interrelation between form and content. Aesthetic objects, for Kant and other theorists, have a ‘purposiveness without purpose’. There is a purposiveness to their construction: they are made so that their parts will work together towards some end. But the end is the work of art itself, pleasure in the work or pleasure occasioned by the work, not some external purpose. Practically, this means that to consider a text as literature is to ask about the contribution of its parts to the effect of the whole but not to take the work as primarily destined to accomplishing some purpose, such as informing or persuading us (CULLER 1997: 32s.). 1

Il sistema dell’estetica crociana comprende tutta l’arte, ma qui verrà trattata soprattutto la letteratura. Essendo entrato presto in contatto con la filosofia hegeliana, questo ha influenzato molto l’opera di Croce e sarà difficile capire il suo complesso sistema di pensiero senza saper niente di questo sottofondo teorico. Però, considerando la cornice limitata di questo lavoro, va sorvolato Hegel, presupponendolo come conosciuto. Deve bastare una brevissima caratterizzazione: „Hegel ist der letzte große Vertreter des philosophischen Idealismus. Er glaubt, dass eine geistige Substanz, die Vernunft nämlich, den Kern der Wirklichkeit ausmacht. […] Denn es ist der Mensch, der mit seinen Bemühungen um Welterkenntnis und Wissenschaft diesen Geist hervorbringt“ (ZIMMER 2009a: 252). Questo lavoro non potrà e non pretende di abbracciare il tema esaurientemente, ma tenta di fornire almeno un minuto contributo alla vastissima bibliografia su Croce. Il metodo applicato sarà quello di presentare la teoria crociana in maniera anacronistica, sebbene l’autore si sia reso conto delle possibili incongruenze. Il procedimento è comunque dovuto allo spazio limitato che non permette la trattazione dialettica. Resta il desiderio di aver scritto tuttavia un lavoro informativo.

1. Informazioni preliminari su Benedetto Croce

Benedetto Croce [...], una dintre personalităŃile de prim rang ale secolului al XX-lea, format în tradiŃiile clasice ale filosofiei, în special cele hegeliene, a asimilat o mare experienŃă ştiinŃifică şi teoretică şi a elaborat o operă a cărei amploare şi diversitate îl situează în prelungirea marilor capacităŃi creatoare ale timpurilor moderne.2

Questa citazione deve mostrare che il nome del filosofo, storico e politico Benedetto Croce (1866-1952) e la sua opera intellettuale è conosciuta ed apprezzata anche molto oltre i confini dello Stato italiano.3 Croce nacque a Pescasseroli (Frosinone) nella provincia dell’Aquila (Abruzzi) in una famiglia agiata. Suo padre lo mandò a Napoli per frequentare il cattolico Collegio della Carità dove un cugino del padre, Bertrando Spaventa, gli impartì lezioni di logica. È proprio in questo periodo in cui ebbe un primo contatto con la letteratura, la critica letteraria, la storiografia e la filosofia, leggendo fra gli altri Carducci e De Sanctis. Appena sedicenne, pubblicò il suo primo saggio teoretico nella rivista “Opinione”.4 Nonostante le favorevoli condizioni economiche, venne presto colpito dalla sorte perdendo genitori e sorella nel 1883 in un terremoto durante le vacanze a Ischia. Con suo fratello Alfonso andò a vivere in casa di Silvio Spaventa, fratello di Bertrando e uomo politico. Nello stesso anno si iscrisse a Roma alla facoltà di giurisprudenza dell’università “La Sapienza”, non frequentò i corsi di legge preferendo leggere liberamente nelle biblioteche pubbliche. Fu a casa di Bertrando che incontrò il pensatore marxista Antonio Labriola, le cui lezioni di filosofia morale lo misero in primo contatto con la filosofia di Hegel, che sarà d’ora in poi un vero e proprio perno del suo lavoro intellettuale.5 Dopo essersi trasferito a Napoli, Croce intraprese vari viaggi di studio in Europa. Nel 1899, a Perugia, fece la conoscenza dello storico letterario tedesco Karl Vossler e strinse con lui un’amicizia a vita. L’anno successivo, pubblicò le sue Tesi fondamentali di un'estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale (cfr. capitolo 4, p. 9) nelle quali spiega per la prima volta le basi fondamentali della sua filosofia. Il decennio seguente vide la pubblicazione della sua concezione estetica in varie opere. Senatore a partire del 1910, Croce faceva oramai parte dell’elite di sinistra del Paese.6 Nel 1913 infine, pubblicò il suo Breviario di estetica (cfr. capitolo 4, pp. 7-10). Dopo la Grande Guerra divenne ministro della Pubblica Istruzione dell’ultimo governo Giolitti nel 1920, ma dopo la marcia su Roma del 28 ottobre 1922 e la presa del potere da parte di Mussolini, rinunciò a ogni pubblico incarico. Nel 1924 divenne membro del Partito Liberale che presiederà dal 1944 a ‘47.7 Dopo essersi allontanato da Giovanni Gentile8, l’amico di una volta che si voltò al fascismo scrivendo il Manifesto degli intellettuali fascisti (aprile del 1925), pubblicò il 1° maggio la Risposta di scrittori, professori e pubblicisti italiani antifascisti, spinto da Giovanni Amendola. In seguito, Croce venne sistematicamente assediato dal regime, adesso una dittatura vera e propria, ma senza mai avere da temere per la sua vita.9 Il suo Breviario venne proibito. Durante viaggi all’estero, però, entrò in contatto con altri intellettuali antifascisti, tra i quali Thomas Mann e Albert Einstein nel 1931. Sconfitto Mussolini, riprese nel 1944 la funzione di un ministro senza porta- foglio nel primo governo democratico Bonomi, ma respinse nel ’46, nell’Assemblea Costituente10, l’offerta di ricoprire la carica di Presidente provvisorio dello Stato.

Essendo stato eletto di nuovo al Senato della Repubblica11, votò nel 1949 per la partecipazione dell’Italia alla NATO. Si ritirò dalla vita politica attiva nello stesso anno, dopo aver subìto un ictus cerebrale, e morì a Napoli il 20 novembre 1952 a 86 anni.

2. Breve riassunto della sua opera a parte dell’estetica

Benedetto Croce era un vero e proprio “Universalgelehrter” (KAPP 2007: 301) che creò un’attività intellettuale molto più ampia della sua sola estetica.12 Prima di parlare del suo sistema di pensiero estetico, il capitolo seguente mostrerà anche brevemente quell’altra parte della sua produzione creativa e del suo impegno politico (a cui è stato fatto cenno nel capitolo precedente). In una prima fase si occupa soprattutto di lavori storici-eruditi (spesso su Napoli, città alla quale rimase legato tutta la sua vita).13

[…] il Croce è un filosofo-critico, con una profonda e continua esigenza di chiarificazione e sistemazione teorica. […] elaborò un organico sistema, non solo di estetica, ma di filosofia generale (la “filosofia dello spirito”, o, come preferiva dire l’autore negli ultimi anni, lo “storicismo assoluto”) (PUPPO 1974: 1).

[...]


1 Il testo originale inglese è scaricabile sul sito: http://webdelprofesor.ula.ve/humanidades/anderzon/materias/materiales/Literary_Theory_A_Very_Short_Introduction.pdf.

2 BOBOC 2002: 3 [http://filosofie.unibuc.ro/Anale/Anal_filo_2002.pdf].

3 “Als Galionsfigur des intellektuellen Antifaschismus und Liberalismus genoß C. im Nachkriegsitalien höchstes Ansehen und wurde auch über die Grenzen seines Landes hinaus bekannt.”

(http://www.bautz.de/bbkl/c/croce_b.shtml).

4 Cfr. AUDISIO 2003b: 930 & http://www.bautz.de/bbkl/c/croce_b.shtml.

5 KAPP 2007: 332; Per un breve riassunto su Hegel, cfr. ZIMMER 2009a: 251-265.

6 CRAINZ 2005: 45: “[…] l’impasto italo-marxismo (la famosa linea De Sanctis-Labriola-Croce-Gramsci) che segna ampiamente la vulgata culturale della sinistra italiana […].”

7 “[…] Liberalismus aus dem ‘Risorgimento’-Gedanken des 19. Jh., dem Croce noch verhaftet war […]” (KAPP 2007: 222). Per una rivista divertente delle grandi figure del Risorgimento e delle loro riflessioni cfr. GINSBORG 2010 passim (opera discussa anche su: http://tv.repubblica.it/palinsesto/2010-10-22/9466). 8 1875 – 1944, amico, poi avversario filofascista di Croce; ucciso dalla resistenza (cfr. KAPP 2007: 333s.). 9 “[…] un caso eccezionale è rappresentato in Italia da Benedetto Croce che, abbandonate nel 1924 le sue iniziali simpatie per il fascismo, lo combatté sul piano culturale e civile senza bisogno di emigrare, protetto dalla sua fama internazionale.” (TURI 2006: 295)

10 “Unmittelbar nach dem Waffenstillstand fanden unter dem äußeren Druck der Besatzung Kommunisten, Sozialisten, Liberale (an ihrer Spitze Benedetto Croce) und die 1942 neu entstandene Democrazia Cristiana im Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), der Keimzelle des zukünftigen Staates, zusammen” (KAPP 2007: 349; l’enfatizzazione è mia).

11 http://notes9.senato.it/Web/senregno.NSF/1574bd814f1ff77dc12571140059a42d/45b162f23980c5a64125646f005a8fe6?OpenDocument.

12 “[…] un ventaglio dei suoi molteplici interessi: ‘la versificazione’, ‘l’erudizione’, ‘la critica delle letterature italiana e straniere’, ‘la demopsicologia’, l’estetica’, ‘l’etica’ […]”(AUDISIO 2003b: 931).

13 Cfr. AUDISIO 2003b: 932. Un fatto che si può vedere anche nell’ampiezza dei suoi lavori storici sulla città, p.es. Storia del Regno di Napoli ecc. (elencati nella bibliografia essenziale di DE FREDE 1996: 66).

Details

Seiten
16
Jahr
2011
ISBN (eBook)
9783640977307
ISBN (Buch)
9783640977932
Dateigröße
534 KB
Sprache
Italienisch
Katalognummer
v176451
Institution / Hochschule
Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Filosofia
Note
1,0
Schlagworte
Benedetto Croce Ästhetik Literaturtheorie

Autor

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