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Come viene promossa e tutelata la lingua francoprovenzale tramite il teatro nella Valle D'Aosta?

Hausarbeit 2013 9 Seiten

Romanistik - Italienische u. Sardische Sprache, Literatur, Landeskunde

Leseprobe

Indice delle materie

1. Introduzione

2. Il francoprovenzale nella Valle D’Aosta
2.1 La promozione tramite il teatro
2.2 I risultati

3. Conclusione

4. Bibliografia

1. Introduzione

Sempre più dialetti e lingue scompaiono o corrono il rischio di essere in via d’estinzione. L’Italia, paese ben conosciuto per le sue vivaci parlate, è anche toccato da questo inevitabile problema. Secondo l’UNESCO nella penisola sono 31 le lingue in pericolo1. Per questa ragione vengono costituite diverse leggi allo scopo di tutelare e proteggere le cosiddette lingue di minoritarie. La legge del 15 dicembre 1999 n. 482 intitolata “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” elenca 12 lingue promosse dal governo, tra le quali si trova anche il francoprovenzale2. Nella Valle D’Aosta, la regione più piccola e anche meno popolata dell’Italia viene parlata questa lingua, chiamata anche patois valdostano3 e vengono accumulati degli sforzi sia a livello privato che anche regionale per proteggere questo patrimonio culturale. Ogni anno hanno luogo eventi culturali come la Fete des patois, le Concours Cerlogne, Le festival des peuples minoriaires e molte altre manifestazioni con lo scopo di far conoscere e divulgare il patois 4. Inoltre vengono offerti corsi come la Ecole Populaire de patois in cui i partecipanti imparano a parlare, leggere e scrivere in francoprovenzale. Anche nel campo dello svago vengono fatti sforzi per diffondere questa lingua in pericolo. Tra gli eventi più aspettati dell’anno si trovano le rappresentazioni di scene teatrali in patois valdostano.

Vedendo le diverse iniziative impegnate nel diffondere il francoprovenzale sorge la domanda se un’ istituzione locale come un teatro può anche aiutare a fare questo. Dato che i locutori appartengono principalmente alla vecchia generazione, è necessario far sorgere l’interesse per questo idioma fra i più giovani. È possibile che il teatro riesca a cogliere la loro attenzione? Il francoprovenzale riuscirà a sopravvivere anche grazie al sostegno ricevuto dal teatro dialettale? L’obiettivo di questa tesina è presentare la risposta a queste domande. Prima di fare ciò verrà comunque spiegato brevemente che cosa è il francoprovenzale e come mai questa lingua viene parlata su territorio italiano. In conclusione si esporrà il futuro probabile del patois.

2. Il francoprovenzale nella Valle D’Aosta

L’originale area di distribuzione si trovava dentro i confini amministrativi delle vecchie sedi vescovili di Lione e Autun. Graziadio Isaia Ascoli descrive il francoprovenzale come una varietà areale del Galloromanzo, gruppo di lingue che include l’occitano ed il francese5. Questa lingua quindi è composta da diversi dialetti. Oggi il francoprovenzale viene parlato nella parte orientale della Francia (Valle Rodano e Savoia), nella maggior parte della Svizzera francese e in Italia (Valle d’Aosta, parti del Piemonte, Faeto e Celle San Vito)6. Purtroppo i tentativi su territorio francese e svizzero di ridurre l’uso degli idiomi che non siano la lingua ufficiale hanno portato ad una estinzione di parlanti del francoprovenzale. Un uso frequente e vivace di questa lingua si può comunque ancora trovare nella Valle D’Aosta. Non esistono dati che identificano un numero specifico per questa regione, però delle stime parlano di 100.000 parlanti totali7. Le ragioni per le quali in francoprovenzale viene parlato su territorio italiano sono principalmente storiche. Dal 1032 la regione entrò sotto possesso dei Savoia8. Tramite la politica, l’economia ed il commercio si svilupparono dialetti francoprovenzali. Benché la Valle D’Aosta non sia più sotto influenza da parte della Francia, nel corso degli anni non solo la lingua, ma anche la cultura e la tradizione ebbero una grossa influenza al punto che persisterono fino ad ora. Oggi comunque, nella Valle d’Aosta non si parla solo il francoprovenzale ma pure il francese e l’italiano, così che nella regione c’è una situazione di plurilinguismo.

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1 http://www.unesco.org/culture/languages-atlas/index.php (accesso 02.10.2013)

2 http://www.parlamento.it/parlam/leggi/99482l.htm (accesso 02.10.2013)

3 http://www.patoisvda.org/it/index.cfm/francoprovenzale-patois-valle-d-aosta.html (accesso 02.02.2013)

4 http://www.patoisvda.org/it/index.cfm/tutela-patois-promozione-diffusione.html (accesso 02.10.2013)

5 Blasco Ferrer, Eduardo : Handbuch der italienischen Sprachwissenschaft. Berlin 1994,p. 15.

6 Josserand, J.F.: Conqu ê te, survie et disparition : italien, fran ais et francoproven ç al en Vall é e d'Aoste. Uppsala 2004, p. 53.

7 http://www.unesco.org/culture/languages-atlas/index.php (accesso 02.02.2013)

8 Josserand, p. 43.

Details

Seiten
9
Jahr
2013
ISBN (eBook)
9783656756033
ISBN (Buch)
9783656756002
Dateigröße
399 KB
Sprache
Italienisch
Katalognummer
v281020
Institution / Hochschule
Christian-Albrechts-Universität Kiel – Romanisches Seminar
Note
3,0
Schlagworte
Lo Charaban Valle D'Aosta teatro Aosta-Tal Theater Frankoprovenzalisch

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