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La commedia all'italiana come specchio dell'epoca

Una analisi dello sviluppo della relazione uomo-donna attraverso i quattro film “Divorzio all'italiana”, “Le ore dell'amore”, “Alfredo, Alfredo”, “Romanzo Popolare”

Hausarbeit (Hauptseminar) 2014 16 Seiten

Romanistik - Italienische u. Sardische Sprache, Literatur, Landeskunde

Leseprobe

Table of Contents

1. Introduzione

2. Commedia all'italiana

3.1 Divorzio all'italiana
3.2 Le oredell'amore
3.3 La società e la politica negli anni Sessanta

4.1 Alfredo, Alfredo
4.2 Romanzo Popolare
4.3 La società e la politica negli anni Settanta

5. Conclusione

6. Bibliografia

7. Eigenständigkeitserklärung

1. Introduzione

Innanzitutto mi sembra opportuno di dare una definizione della commedia all'italiana perché i film che tratterò appartengono tutti a questo genere di film.

Poi, in primo luogo presenterò i film “Divorzio all'italiana” e “Le ore dell'amore”. Dapprima, riassumerò il contenuto, poi raccoglierò i punti principali e nel caso del “Le ore dell'amore” scriverò anche qualche parola sul registra.

Attraverso i temi principali dei due film (il tradimento, il fallimento del matrimonio, la mancanza del divorzio) vorrei rilevare come la società e la politica degli anni sessanta si ci riflettano.

Proverò a dare una risposta alle domande seguenti: In quanto grado sono realistici questi film? In che senso mostrano la realtà contemporanea?

Inoltre descriverò il sviluppo della legge sul divorzio e dell'articolo 587. Per questo mi servirò del giornale “La Stampa”.

In secondo luogo vorrei presentare i film “Alfredo, Alfredo” e “Romanzo Popolare”. Procederò come con i primi due film: Riassumerò il contenuto e raccoglierò i punti principali.

Poi presenterò il svolgimento del referendum. Inoltre scriverò sulle condizioni della legge sul divorzio.

Nella conclusione vorrei brevemente riassumere i miei osservazioni.

2. La Commedia all'italiana

Secondo Masolino d'Amico la commedia all'italiana indica un “genere di cinema comico-satirico di matrice neorealista”[1]. Invece Raffaella Sivlipo si pone contra l'espressione genere. Crede piuttosto che è un “felice periodo creativo in cui in Italia vengono prodotte commedie brillanti, ma con contenuti profondi e attuali”.[2] Inizia nel anno 1958 con “I soliti ignoti” di Monicelli e finisce con “Amici miei” dello stesso registra nel anno 1975 oppure si può anche dire che finisce cinque anni più tardi con “La terrazza” di Scola.

Si può constatare le caratteristiche seguenti[3]:

- i temi sono presi dalla realtà contemporanea, per esempio, il boom economico, il consumismo, il mutamento della mentalità e delle consuetudini, ...
- il tono è comico e allo stesso momento drammatico
- si ricerca l'emancipazione economica e sociale nei settori del lavoro, della famiglia e del matrimonio, i personaggi si ribellano contro la società
- i personaggi assomigliano a noi, ciò tutto che passa a loro, potrebbe anche passare a noi.

3.1 Divorzio all'italiana

Il film „Divorzio all'italiana“ del registra Pietro Germi, uscito nel 1961 in bianco e nero mostra un „modello italiano di divorzio“. Benché la storia si svolge ad Agramonte, un piccolo paese siciliano, fa vedere le consuetudini di tutta l'Italia.[4] Nel anno I960, il barone Ferdinando Cefalù, interpretato da Marcello Mastroianni, uccide la sua moglie Rosalia, recitata da Daniela Rocca che non ama più.

Invece si è innamorato di Angela, una cugina giovane. Per liberarsi della sua donna, egli elabora un piano: Fa incontrarla il suo ex- pretendente, il pittore Carmelo Patanè. I due sfuggono insieme così che Ferdinando viene disonorato. Prima, la moglie di Carmelo, anche disonorata, spara il suo marito, poi, Ferdinando la sua moglie.

Egli passa 18 mesi in prigione e poi sposa Angela. Ella mostra nel ultima immagine del film che anche lei sarà infedele.

Vengono trattati diversi temi:

1. il tradimento del coniuge (traditori sono Rosalia, Carmelo e anche si lascia intendere che Angela sarà una traditrice) che provoca una offesa dell'altro e il scherno della società,
2. il delitto d'onore ancora ancorato nella mente degli italiani come unica soluzione per sfuggire il scherno della società,
3. ilfallimento delmatrimonio,
4. l'impossibilità di una separazione oppure un divorzio.

Ferdinando si serve consapevolmente dei primi due punti per liberarsi dal matrimonio fallito, ciò non viene vittima del tradimento. L'articolo 587 che promuoveva la mente arcaica viene usato come strumento permettendo lo scioglimento del matrimonio. Ciò si dimostra l'assurdità della legge. Lo scopo originale della legge viene completamente cambiato. Il cineasta Germi ne trae profitto per fare un film comico che vive dell'assurdità dei costumi arcaici promossi dalla legge.

A prima vista sembra solo un film comico, ma si può anche vedere la critica dei costumi crudeli e di una legge immane (c.f. Capitolo 2 sulla Commedia all'italiana). E per questo che il film fa parte della commedia all'italiana, gli ha perfino dato il nome.

Inoltre il tradimento annunciato dalla parte di Angela mostra che ci sarà sempre il bisogno del divorzio.

3.2 Le ore dell'amore

Il film “Le ore dell'amore” del registra Luciano Salce, uscito nel 1963 tratta del fallimento del matrimonio.

La relazione perfetta di Gianni, interpretato da Ugo Tognazzi e di Maretta, interpretata da Emmanuelle Riva, si rompe proprio perché si sposano.

L'idea iniziale della coppia - la moltiplicazione della felicità - non si rivela realizzabile attraverso il matrimonio. Al contrario, quanto più tempo passano insieme, tanto più si vede due caratteri opposti: Lei intellettuale, lui sempliciotto e scapolo.

Hanno bisogni ed interessi diversi, pertanto il matrimonio gli porta niente meno che la noia, reciproche rinuncie e delusione. Nelle conversazioni pensati si vede l'impossibilità di comunicare i propri bisogni.

Inoltre al trama comico-drammatico, la coppia del mondo piccolo borghese e gli elettrodomestici che vengono spesso filmati fanno del film un classico della Commedia all'italiana.

Al confronto con “Divorzio all'italiana” è un film più psicologico. Mostra il fallimento del matrimonio, senza voler incolparne la legge né la mentalità e i costumi. E il matrimonio se stesso che non funziona. Viene solo sviluppato un ritratto, non vengono date soluzioni per gestire un matrimonio. La soluzione si trova nella unione libera.

Inoltre è un film molto personale dalla parte del registra Luciano Salce. E nato nel 1922 e muore nel 1989. Si è sposato per la prima volta con Jole Bertolazzi nel 1955 ma il matrimonio si rompe perché lui è troppo impegnato con i suoi film. Il film “Le ore dell'amore” esce dopo la rottura con Bertolazzi. La coppia non tiene figli. Allo stesso momento incontra l'attrice Diletta D'Andrea con cui si sposa per la seconda volta. Non si sa come ci è riuscito dato che in questo momento il divorzio non ha esistito. Tiene un figlio, Emmanuele, con lei. Nel 1969, ella lo lascia per l'attore Vittorio Gassman. Segue una grave crisi per Salce.[5]

3.3. La Società e la Politica negli anni Sessanta

Dopo aver riassunto il trama dei film, si può chiedere in quanto grado sono realistiche le storie dei film? Come riflettono la società dell'epoca? Qual è l'opinione degli italiani e dei politici? Che cosa si pensa dei temi tratti nel film (delitto d'onore, divorzio, matrimonio)?

Nel testo seguendo vorrei tentare di rispondere a queste domande.

Comincerò con il film “Divorzio all'italiana”.

Innanzitutto, si può dire che da un lato è un film comico, ciò l'esagerazione viene usata come mezzo stilistico, dall'altro si serve della realtà come base.

Questo è tipico per la commedia all'italiana.

In primo luogo, il delitto d’onore esisteva veramente nel codice penale come articolo 587 fino al 1981 e trattava della riduzione di pena per ognuno che uccide un parente per causa d’onore.[6] [7] [8]

Normalmente un assassino può essere condannato a 21 anni di prigione mentre la pena cala a 3 fino fino a 7 anni per un omicidio commesso a causa d'onore.

Fino a qui, il delitto d'onore fa parte della legge, ma è anche presente nella vita degli italiani?

La legge non deve favorire, ma combattere l'antiquata e grossolana concezione dell'uomo che crede tutto gli sia lecito nei confronti della compagna.[9]

Secondo lui la disuguaglianza tra uomini e donne può essere considerata come l'esasperazione parossistica di un tenace pregiudizio che, in forma assai più blanda, è diffuso nel nostro paese più di quanto non si creda, e ha lasciato la sua impronta nel codice e nel costume.6

Seguendo l'opinione di Adelfi, crede che bisogna incidere sul costume con leggi coraggiose, e con un linguaggio chiaro che aiuti a liberarci dagli ultimi, miserevoli fantasmi del passato.6

Nel 1968 anche i partiti si mostrano uniti contro il delitto d'onore. Chiedono che una proposta abrogando l'articolo 587 dal PCI sia immediatamente approvata.[10] Naturalmente rimane a chiedere perché l'articolo 587 viene soltanto abolito nel 1981. Purtroppo non sono riuscita a trovar una risposta. Ma si deve considerare tutti gli altri modificazioni di leggi portando più di uguaglianza tra donne e uomini.

- la abolizione del articolo 559 del Codice Penale nel 1969[11]
- la riforma del diritto di famiglia nel 1975[12]

In secondo luogo pero non esisteva una legge che permetteva il divorzio cosicché la gente poteva solo scegliere tra l'emigrazione e l'annullamento del matrimonio. Chi voleva sciogliere il matrimonio doveva rendersi alla Sacra Rota, il corte vaticano che annullava solo pochi matrimoni (fra 100 e 150 matrimoni) par anno. Quindi si doveva pazientare almeno 8 anni, prima che il processo poteva cominciare. Inoltre il scioglimento era solo possibile quando si poteva provare uno degli ostacoli seguenti: l'impotenza, la bigamia, la consanguineità oppure il matrimonio costretto.[13] Solo nel dicembre 1970, la legge sul divorzio viene introdotta in Italia. La proposta da Fortuna e Basiini, in tutto il dodicesimo tentativo da 1878, viene votata con una maggioranza debole (319 voti favorevoli; 286 contrari).

[...]


[1] D'Amico Masolino, La commedia all’italiana in http://www.treccani.it/enciclopedia/commedia-all-italiana_%28Enciclopedia_del_Cinema%29/ (15.03.2014)

[2] Silipo Raffaella, La commedia all’italiana cos’è? in http://www.lastampa.it/2010/12/01/cultura/domande-e-risposte/la-commedia-all-italiana-cos-e- HHsBicKeMsce8e9PPD0wPP/pagina.html (15.03.2014)

[3] Giacovelli Enrico, La commedia all’italiana - La storia, i luoghi, gli autori, gli attori, ifilm, Gremese Editore, Roma 1990. 7-12.

[4] Cercone Gianfranco, Divorzio all'italiana in http://www.treccani.it/enciclopedia/divorzio-all-italiana_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ (15.03.2014)

[5] Murri Serrino, SALCE, Luciano in http://www.treccani.it/enciclopedia/luciano-salce_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/ (16.03.2014)

[6] http://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_d'onorec.f. (17.03.2014) Chiunque cagiona la morte del coniuge, dellafiglia о della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo о della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con lafiglia о con la sorella.

[9] La Stampa, 20 novembre I960, pagina 5, “Assurdità della causa di onore nei delitti di omicidio e lesione” di A. Galante Garrone

[10] La Stampa, 23 febbraio 1968, pagina 16, “Tutti i partiti schierati contro il delitto d'onore”

[11] http://it.wikipedia.Org/wiki/Adulterio#L.27adulterio_nel_diritto_italiano c.f. (13.03.2014) La moglie adultera èpunita con la reclusione fino a un anno. Con la stessa pena èpunito il correo dell’adultera. Lapena è della reclusione fino a due anni nel caso di relazione adulterina. Il delitto è punibile a querela del marito. L'articolo puniva l'adulterio delle donne.

[12] http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?um:nir:stato:legge:1975-05-19;151~art89 (13.03.2014)

[13] Der Spiegel 27/1969, 30.06.1969, “ITALIEN/EHESCHLIEßUNG, die Frauen zittern”

Details

Seiten
16
Jahr
2014
ISBN (eBook)
9783668525740
ISBN (Buch)
9783668525757
Dateigröße
522 KB
Sprache
Italienisch
Katalognummer
v375960
Institution / Hochschule
Ruhr-Universität Bochum
Note
1,0
Schlagworte
Commedia all'italiana
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Titel: La commedia all'italiana come specchio dell'epoca